Sono nato a Modena nel 1960 e vivo poco distante, a Campogalliano.
Per professione sono manager, consulente e formatore, ma coltivo con passione molti hobby, tra cui alpinismo, viaggi, musica e cucina. Appassionato lettore sin dall’infanzia, da qualche anno ho deciso di cimentarmi anche con la scrittura, a cui oggi dedico gran parte del mio tempo libero.
Adoro gialli e thriller, così questo è il genere che ho scelto. I protagonisti della mia serie, però, sono detective un po’ inusuali: adolescenti che non vogliono voltare la testa dall’altra parte davanti alle ingiustizie e che provano a rendere il mondo un posto un po’ migliore.
La serie è ambientata negli anni ’70 ed è sostenuta da accurate ricerche storiche. Vi trovano posto gli eventi più significativi del decennio: la contrapposizione politica estrema, la lotta armata, il terrorismo neofascista, i giochi sporchi dei servizi segreti, i misteri della Prima Repubblica.
Con questi eventi sullo sfondo, i miei giovani protagonisti risolvono piccoli e grandi casi e nel frattempo definiscono i propri valori. L’amicizia, prima di tutto, tema conduttore della serie. Ma anche il desiderio di opporsi alla discriminazione, alla violenza di genere, alla mentalità mafiosa, alla prepotenza. Li troviamo a discutere di religione e di politica, si confrontano con fedeltà e tradimento, scoprono il sesso. In altre parole, li accompagno nel diventare adulti.
Il primo romanzo della serie è “Il cuore della montagna”, ma sono tutti auto-conclusivi e non è necessario leggerli in ordine.